Sono le 01:13 e le immagini appaiono tutte sformate. Diciamo che non mi interessa scoprire perche’ WordPress fa cagare. Diciamo che voglio giocare a Ghost Recon.

Sorry.

Risultato finito

Per motivi lavorativi mi sono trovato a dover aggiornare il firmware di un NAS che ospitava il Datastore principale di un cluster VMware di un cliente. In un primo momento la cosa non mi ha preoccupato più’ di tanto ma successivamente pensandoci su i “cosa avrei dovuto fare se fosse successo questo” sono diventati troppi.

Cosi’ armato di fantasia soldi, voglia di fare soldi e passione soldi ho deciso di costruirmi in casa un “homelab“. Cosa e’ un homelab? Beh, reddit ha un subreddit dedicato, quindi qualcosa e’.  In pratica e’ una sala server privata in cui provare,studiare, sperimentare cose che altrimenti sarebbe troppo brutto o rischioso provare a caldo da clienti.

Il risultato e’ un cluster di due Intel NUC5i7RYH collegati da uno switch Netgear GSS108E sotto un router Ubiquiti ERLire-3.

Ecco alcuni passaggi del montaggio:

 

 

 

Grazie ad una fortunata serie di eventi ho deciso di mandare in pensione il mio fidato MacBook Air Mid 2013 e di passare ad un MacBook Pro 2016 13” TB.

Ecco una serie di pro e contro passando dal vecchio MBA a questo.

PRO

  • Display Retina (favoloso).
  • Lo Space Grey è bellissimo.
  • 1TB di SSD è finalmente una liberazione per me.
  • TouchID utilissimo.

Contro

  • L’alimentatore è scomodo.
  • La tastiera è (ovviamente) diversa, mi ci vorrà un po’ per abituarmi.
  • La tastiera è più rumorosa.
  • Il prezzo.
  • Il prezzo.
  • Il prezzo.
 

robocopy .\ NULL /L /S /NJH /BYTES /FP /NC /NDL /XJ /TS /R:0 /W:0

Questo comando mi ha salvato durante un’assistenza in cui ho dovuto combattere contro un CryptoLocker. Elenca i files di una cartella e di tutte le subcartelle anche se superano i 260 caratteri di lunghezza path+nome.
(Fonte)

 

Recentemente ho cambiato casa e mi sono “regalato” un impianto di domotica BTicino basato sul loro WebServer F454 al quale ho praticamente subito affiancato un Raspberry PI 2 che sono riuscito ad incastrare in una scatola elettrica in un muro.

In questi ultimi mesi ho fatto un po’ di esperimenti e mi sono ritrovato a dove imparare o ripassare diversi argomenti:

  1. Gestione di Linux (la microSD del Raspberry Pi 2 si è “bruciata” dopo poche settimane costringendomi a reinstallare il sistema da zero).
  2. Linguaggio OpenWebNet di Bticino / LeGrand per la gestione della domotica via F454
  3. Node.js con il quale ho deciso di scrivere tutta la gestione della domotica.
  4. Apple HomeKit con il quale mi interfaccio per poter gestire la domotica da cellulare.

Approfittando della cosa ho deciso di approfondire la conoscenza alcuni strumenti nuovi tra cui:

  1. Git – Che ho usato per poter sincronizzare il mio lavoro tra portatile, pc di casa e Raspberry (confesso di essermi collegato un paio di volte al Raspberry dall’iPad e di aver provato a lavorare così).
  2. Visual Studio Code – Editor che ho iniziato ad amare fin dal giorno in cui è uscito e che si conferma come mio editor preferito quando devo scrivere in Node.js.
  3. BitBucket – In cui ho salvato i miei due progetti per la gestione della domotica.

Problemi che devo ancora risolvere:

  1. HomeKit da quanto ho capito è ancora molto acerbo. La mia paura è che con l’uscita di iOS10 il mio attuale sistema si romperà lasciandomi “a piedi” per mesi.
  2.  Per varie ragioni mi ritrovo con delle luci dimerabili che non accettano comandi di stato sull’intensità delle luci, tapparelle i cui motori non hanno idea della posizione in cui si trovano e un sistema di aria condizionata che non è collegabile ad un sistema di domotica. Ho molte idee al riguardo ma purtroppo poco tempo per provarle, in ogni caso penso di poter risolvere tranquillamente (e magari con l’aiuto di un paio di Arduino) i primi due problemi (dimmer e tapparelle).
  3. Il raspberry nel muro dovrebbe anche fornire una UI verso gli occupanti della casa. La cosa (credo) la realizzerò in PHP + Angular, ma sono fermo al fatto che il touchscreen non ha gradito molto la rotazione di 270° dello schermo (è in portait perchè la scatola nel muro era così).

Nonostante tutto poter alzare il proprio polso e dire “Ehy Siri, accendi luce tavolo” è una figata! 🙂

 


Da oggi www.turazlab.com gira su un RaspberryPi 3 in casa mia.

Le prestazioni saranno pessime, ma la cosa (per me) è molto divertente. 😀

installazione senza schermo e volante

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